Il primo cambio di lavoro non è una corsa: è una decisione che merita 18 anni di pratica al tuo fianco.

Lavoro con professionisti tra i 28 e i 43 anni che stanno costruendo il primo capitolo serio del loro percorso: la prima promozione vera, il primo cambio di azienda ragionato, il passaggio a un ruolo di responsabilità. Senza scorciatoie e senza fretta, ma con un metodo.

Come funziona, in quattro tempi

  1. Primo allineamento (video + chiamata)

    Ti mando un video di 10 minuti in cui descrivo il metodo e i casi in cui sono davvero utile. Poi 25 minuti di chiamata: capiamo se ci stiamo a vicenda.

  2. Mappatura del momento

    Due sedute per capire dove sei oggi, che cosa ti sta succedendo davvero, e che cosa cerchi di decidere nei prossimi sei mesi. Niente formule.

  3. Lavoro vero, una seduta a settimana

    Sedute di un'ora, online o di persona a Napoli. Tra una seduta e l'altra il lavoro lo fai tu: scrivi, parli, sperimenti, riporti. Io ti aiuto a leggere quello che succede.

  4. Chiusura ragionata

    Il percorso ha un inizio e una fine: a un certo punto ti basta. Ci salutiamo con una conversazione di chiusura e una nota scritta sul lavoro fatto. Niente abbonamenti che si rinnovano da soli.

Quattro momenti in cui il coaching fa la differenza

Sono i quattro snodi su cui ho costruito il mestiere. Ognuno richiede un lavoro diverso, non un menu pre-confezionato.

Il primo cambio azienda

Quando il cambio è il primo serio, non basta aggiornare il CV: si decide chi vuoi diventare nei prossimi cinque anni. Lavoriamo sul perché prima ancora che sul dove.

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La prima promozione vera

La promozione interna che cambia tutto è quella che non viene proposta automaticamente. Ti aiuto a costruire la conversazione, a documentare il valore, a chiedere senza paura.

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Diventare manager

Il passaggio da contributore individuale a responsabile di persone è un cambio di mestiere, non un avanzamento naturale. Si impara, si fa fatica, vale.

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Orientamento di prima carriera

Per chi è dentro da pochi anni e si sta chiedendo se la direzione è quella giusta. Domande oneste, risposte non scontate, una mappa che cambia con te.

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Cinque storie, cinque traiettorie

Brevi resoconti di percorsi reali, anonimizzati e usati con il consenso dei clienti. Servono a dare un'idea della varietà di temi, non a promettere risultati replicabili.

Paolo P., 30 anni , primo cambio azienda

Tre anni in una consulenza che lo spremeva, voleva cambiare ma non sapeva in quale direzione. In quattro mesi ha mappato due settori adiacenti e ha scelto il meno ovvio dei due.

Otto sedute, esito: nuovo ruolo product in un'azienda del retail digitale.

Stefano R., 28 anni , orientamento di prima carriera

Due anni in finanza, non era convinto. Non voleva buttare via la formazione, ma neanche restare per inerzia. Abbiamo lavorato sulle competenze trasferibili più che sul ruolo di destinazione.

Sei sedute, esito: passaggio a un ruolo di analisi in ambito non finanziario.

Federica B., 33 anni , prima promozione vera

Aspettava da un anno una promozione che non arrivava. Abbiamo costruito la documentazione del lavoro fatto e preparato la conversazione con la sua manager.

Cinque sedute, esito: promozione formalizzata in tre settimane.

Valentina C., 36 anni , diventare manager

Era entrata in un team che doveva guidare senza esserci preparata. I primi mesi sono stati duri. Abbiamo lavorato sulla delega, sui colloqui di feedback, sul confine fra essere amica e essere capo.

Dieci sedute, esito: team stabilizzato, una persona uscita per scelta condivisa.

Simone D., 41 anni , secondo orientamento

Decade nel pubblico, voleva passare al privato senza ricominciare da capo. Abbiamo mappato che cosa di quel mestiere valeva la pena portare con sé e che cosa, invece, era zavorra.

Sette sedute, esito: ruolo direzionale in una società di servizi.

Come ne parlano alcune persone

Tre voci diverse, su tre percorsi diversi. Sono pubblicate con consenso scritto e ridotte all'essenziale.

"Sono partito con l'idea di cambiare azienda e sono uscito con un cambio di mestiere intero. Non era quello che volevo all'inizio, ma quando l'abbiamo nominato è stato un sollievo enorme. Tre mesi dopo ero in un nuovo settore." Cliente, product manager, 31 anni
"Mi aspettavo un mentoring più aziendale, ho trovato un coach che fa domande scomode. La prima promozione l'ho chiesta tre settimane dopo l'ultima seduta, con una storia che teneva. È arrivata." Cliente, ingegnera di prodotto, 29 anni
"Il passaggio a responsabile di team è stato il tema. Ho capito che non bastava saper fare il mio lavoro, dovevo costruire un mestiere nuovo. Le sedute sono state un appoggio settimanale che mi è servito per non mollare il primo mese." Cliente, project manager industriale, 35 anni

Domande frequenti

Quanto dura un percorso di coaching?

Dipende dal tema. I percorsi che vedo più spesso vanno da sei a dieci sedute, distribuite su tre o cinque mesi. Niente abbonamenti automatici: si decide insieme quando chiudere.

Quanto costa una seduta?

Una seduta singola costa 275 €. Il pacchetto da sei sedute è 660 € (-9% rispetto alla tariffa piena). Sono prezzi pubblici, niente trattative invisibili. La fattura è elettronica regolare.

Cosa succede nella prima conversazione?

Ti mando un video preregistrato di 10 minuti in cui ti spiego il metodo, i casi in cui sono utile, e quelli in cui non lo sono. Se dopo il video vuoi proseguire, prenotiamo una chiamata di 25 minuti per allinearci. Solo allora decidiamo se partire.

Si lavora online o di persona?

Le sedute online sono in videochiamata, su una piattaforma che ti indico al primo incontro. Le sedute di persona si tengono a Napoli, su appuntamento. Il lavoro non cambia tra i due canali: cambia solo la logistica.

Sono indicato per chi è all'inizio della carriera?

Lavoro soprattutto con persone che hanno tra i 28 e i 43 anni e qualche anno di esperienza alle spalle. Sotto i 26 anni i temi sono spesso di orientamento più che di coaching vero e proprio: in quei casi indirizzo verso colleghi che fanno orientamento specifico per giovani.

Cosa NON è il coaching?

Non è psicoterapia, non è consulenza legale, non è ricerca attiva di lavoro al posto tuo. Non scrivo io le candidature, non faccio reti di contatti per tuo conto, non garantisco esiti specifici. È una conversazione strutturata che ti aiuta a decidere meglio.

Posso interrompere a metà percorso?

Sì. Si paga sempre la seduta singola o il pacchetto fatto, non ci sono penali. Per i pacchetti, le sedute non utilizzate vengono rimborsate alla tariffa piena della singola seduta (vedi Termini).

I risultati sono garantiti?

No, e diffida di chi te lo promette. Il coaching aumenta le probabilità che tu prenda una decisione migliore, non garantisce che la decisione produca il risultato sperato. I fattori in gioco sono sempre più di uno.

Come gestisci la riservatezza?

Quello che mi racconti resta tra noi. Non condivido contenuti delle sedute con datori di lavoro, partner, colleghi, familiari, nessuno. Le testimonianze e i casi studio sul sito sono pubblicati con consenso scritto e in forma anonimizzata.

Lavori solo con clienti privati o anche con aziende?

Lavoro con singole persone, che pagano in proprio o tramite voucher di formazione. Non gestisco coaching di team né progetti aziendali: per quei contesti indirizzo a colleghi specializzati.

Vuoi capire se siamo l'abbinamento giusto?

Il primo passo è un video preregistrato di 10 minuti che ti mando io. Poi, se ha senso, ci sentiamo per 25 minuti. Né più né meno.